Il castagno: esigenze della pianta
Il castagno è una pianta eliofila: ama la luce diretta del sole. Per questo fruttifica soprattutto sui rami esposti al sole, e in particolare sui rami di un anno con gemme miste.
Il terreno ideale è leggero, permeabile e povero di calcare. In pratica, chi vuole introdurre il castagno in azienda deve usare appezzamenti con terreno sciolto, ben drenato, con pH da neutro a subacido e privo di calcare attivo.
Fiori e impollinazione
Nel castagno i fiori maschili e femminili sono separati ma sulla stessa pianta. Sono unisessuali, riuniti in infiorescenze e poco appariscenti; non sono grandi. Nei nostri ambienti la fioritura avviene tra fine maggio e inizio giugno.
Molte varietà sono autosterili: il polline dei fiori maschili non riesce a fecondare i fiori femminili della stessa pianta. Il polline è abbondante nelle piante di castagno, mentre è scarso in quelle di marrone. Per una buona impollinazione non è necessario introdurre alveari.
Il frutto: castagna e marrone
Dal punto di vista botanico la castagna è un achenio. La "torcia" è l'insieme dei peli all'apice del frutto. La pezzatura si esprime come numero di frutti contenuti in un kg.
Le differenze tra castagna e marrone sono un classico delle domande:
- la castagna ha più frutti settati e una buccia più spessa;
- il marrone ha meno frutti settati, forma ovale e buccia color mogano chiaro con striature scure. La buccia è sottile e copre una pellicola che non penetra nella polpa e si toglie facilmente. La polpa è zuccherina, croccante e resta consistente anche dopo una cottura prolungata. Non ha un'alta percentuale di frutti divisi in più semi dalla pellicola interna.
Valore alimentare ed essiccazione
Le castagne sono ricche di carboidrati (amidi). Rispetto a noci e nocciole contengono più amidi e meno grassi.