Il trattore e il rischio di ribaltamento
Il ribaltamento è il pericolo principale nell'uso del trattore. Il rischio è alto soprattutto quando si lavora su terreni in pendenza con una trattrice stretta.
Due regole di guida per evitare il ribaltamento trasversale:
- nelle manovre, fare sterzate ampie a velocità ridotta;
- su un pendio con un attrezzo laterale montato, tenere l'attrezzo sul lato a monte, sollevato solo il minimo indispensabile per non toccare il terreno.
Protezione in caso di capovolgimento
Tutti i trattori agricoli o forestali, a ruote o a cingoli, devono avere un dispositivo di protezione in caso di capovolgimento: il telaio di protezione. È una struttura installata direttamente sul trattore che serve a evitare o limitare i rischi per il conducente quando il mezzo si capovolge.
Il telaio da solo non basta: serve anche un sistema che tenga l'operatore all'interno del volume di sicurezza, in qualsiasi condizione operativa. È la cintura di sicurezza (o sistema di ritenzione).
Se un trattore ne è sprovvisto, va adeguato ai requisiti del D.Lgs. 81/08 installando dispositivi conformi, omologati, rispondenti alle direttive comunitarie e progettati appositamente per quel modello di trattore.
Zavorre ed elementi mobili
Se servono zavorre per rispettare le prescrizioni di omologazione, devono essere fornite dal costruttore del trattore, adatte a essere montate negli appositi punti di attacco, e devono riportare il marchio del costruttore e la loro massa in kg.
Gli elementi mobili accessibili che possono essere pericolosi in caso di contatto involontario sono la presa di potenza, la ventola del sistema di raffreddamento, le cinghie di trasmissione e gli altri organi in movimento, come l'albero cardanico che trasmette il moto alle ruote anteriori. Tutti questi elementi devono avere protezioni o sistemi che impediscano l'accesso alle zone pericolose o che arrestino i movimenti pericolosi.