Come produce la vite
La vite produce prevalentemente sui tralci nuovi dell'anno. Le fasi principali del ciclo da conoscere sono due:
- l'allegagione, che avviene a fine giugno-inizio luglio;
- l'invaiatura, la fase in cui il frutto comincia a perdere il colore verde originale e ad assumere il colore tipico finale.
Terreno, vigore e inerbimento
Il tipo di suolo condiziona molto il vigneto:
- su suoli calcarei la vite può manifestare clorosi ferrica;
- i terreni pesanti ritardano la maturazione dei grappoli e possono diventare un fattore limitante alle quote più elevate;
- in terreni fertili con varietà vigorose si rischia un eccesso di vigore, che porta in genere a grappoli piccoli e scarsa produzione.
L'inerbimento aumenta la resistenza del terreno alla compattazione. Nell'interfilare porta maggiore aerazione del terreno, minore vigore vegetativo e riduzione dei fenomeni di clorosi.
Potatura e operazioni a verde
La potatura di allevamento determina la sagoma del legno permanente, cioè la forma di allevamento scelta. Una potatura lunga lascia un buon numero di gemme sul capo a frutto. Se un vigneto è poco vigoroso, per riportarlo in equilibrio si può ridurre la carica di gemme.
Le operazioni a verde hanno ognuna il suo nome e il suo scopo:
- spollonatura: eliminazione dei germogli nati sul legno vecchio;
- cimatura: favorisce l'ingrossamento dei grappoli;
- diradamento manuale dei grappoli: si esegue in pre-invaiatura;
- sfogliatura precoce: aumenta lo spessore della buccia degli acini e dà una maggiore tolleranza alle ustioni solari.
Tra le forme di allevamento, la pergola semplice è considerata una forma orizzontale.