La Legge provinciale 28 marzo 2003, n. 4
È la legge quadro dell'agricoltura trentina. Tra i suoi obiettivi c'è la salvaguardia e valorizzazione dell'ambiente, del territorio rurale e montano e della salubrità dei prodotti. Prevede anche il potenziamento dell'imprenditoria giovanile e lo sviluppo delle pluriattività. Non prevede invece, ovviamente, l'esenzione totale dalle imposte per tutti gli agricoltori.
Ecco i punti che le domande richiamano più spesso:
- L'ente responsabile dell'applicazione è la Giunta provinciale, che stabilisce anche ogni anno il limite massimo di contributi pubblici per singola azienda.
- Possono beneficiare dei contributi le imprese agricole singole o associate iscritte nel registro provinciale.
- Il premio d'insediamento è rivolto ai giovani tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta in agricoltura.
- Per la transizione ecologica e digitale sono previsti incentivi per le colture destinate alla produzione di biocarburanti.
- La frammentazione dei terreni si affronta incentivando l'accorpamento fondiario.
- I Consorzi di bonifica si occupano di pianificazione del territorio agricolo, gestione delle risorse idriche e conservazione del suolo.
Le linee guida per lo sviluppo dell'agricoltura trentina contengono anche una sezione dedicata allo sviluppo della produzione biologica.
Prodotti fitosanitari: il DPP 23 febbraio 2017, n. 6-59/Leg
Questo decreto ha come obiettivo principale ridurre l'impatto ambientale e i rischi sanitari legati all'uso dei prodotti fitosanitari. Il controllo sul loro uso corretto spetta al Servizio fitosanitario provinciale.
Cosa deve fare l'operatore:
- possedere un'abilitazione ottenuta con corsi di formazione specifici;
- registrare e documentare quantità e tempi di utilizzo dei prodotti;